Cosa risolve

Orecchie ad ansa

Rimodellamento lobo auricolare

Irregolarità dei lobi

Gli interventi sulle orecchie sono mirati alla correzione di difetti morfologici congeniti, come i padiglioni auricolari eccessivamente protrusi (orecchie ad ansa, comunemente dette a sventola) o di dimensioni esagerate (intervento di otoplastica riduttiva), oppure di problemi che si manifestano successivamente, come i lobi fissati parzialmente o completamente.

Nei primi due casi, l’intervento consiste nel rimodellamento delle cartilagini che sostengono e danno forma ai padiglioni auricolari tramite accessi cutanei ed eventuale rimozione di tessuto in eccesso. Le cicatrici risultano invisibili, sia per posizione che per dimensioni. Nel caso di correzione dei lobi fissurati, l’intervento prevede il riavvicinamento e la sutura dei medesimi.

Chirurgia per “orecchie a sventola”

Per dire addio alle orecchie a sventola, deformità presente fin dalla prima infanzia e spesso ereditaria, si procede a una otoplastica bilaterale oppure monolaterale – non sempre il padiglione auricolare distaccato si presenta da entrambi i lati – e si corregge la curvatura delle cartilagini auricolari, rimodellando e armonizzando le orecchie rispetto alla nuca, con cicatrici residue non visibili dopo l’intervento.

Chirurgia per orecchie grandi

Il fenomeno delle orecchie troppo grandi si manifesta in giovane età ma tende a peggiorare con il trascorrere degli anni. Per ristabilire una proporzione più armonica ed equilibrata basta un piccolo intervento in anestesia locale.

Chirurgia estetica per il lobo dell’orecchio

La chiusura del foro del lobo e la correzione del lobo bifido sono consigliabili in caso di deformazione evidente – soprattutto a causa di anni passati indossando orecchini pesanti – che talvolta arriva addirittura allo strappo totale del lobo in due lembi separati.
La riparazione avviene tramite un semplice intervento di riavvicinamento e sutura in anestesia locale, ma occorre tener conto del fatto che, se si volessero rifare i buchi alle orecchie, sarà necessario attendere la completa guarigione e cicatrizzazione delle ferite e solo allora chiedere al chirurgo di riaprirli nel punto più indicato.

«In otoplastica è stata messa a punto e presentata a un congresso internazionale una tecnica particolarmente efficace e traumatica – la Pink Needle Otoplastic – che permette di togliere le bende e lavare i capelli già dopo sole 48 ore.»

Prof. Carlo Tremolada

In sintesi

Per chi è indicata

Gli interventi di chirurgia plastica alle orecchie sono indicati per chi presenta le cosiddette “orecchie a sventola”, padiglioni auricolari sporgenti o di dimensioni eccessive o asimmetria delle pieghe auricolari cartilaginee; la chirurgia estetica al lobo dell’orecchio è indicata nei casi di lobi dismorfici o fissurati e lobo bifido.

Età

Dai 16 anni.

Modalità

Anestesia locale con sedazione, o blanda sedazione.

Trattamenti post-operatori consigliati

Fascia notturna per 15 giorni.

Durata

Occorre prevedere una permanenza in clinica di circa 4/24 ore. L’intervento dura 20/40 minuti.

Visite post-operatorie

Al secondo giorno dall’intervento.

Ritorno sociale

2 giorni.

Sedi

L’équipe Image guidata dal Prof. Carlo Tremolada esegue gli interventi di otoplastica riduttiva e otoplastica a Milano.

Foto

È possibile visionare foto prima e dopo di otoplastica. Il materiale relativo a casi precedentemente trattati permette di valutare esempi di risultati a seconda delle diverse esigenze.

Costi

I costi dell’otoplastica e, più in generale, i costi della chirurgia estetica delle orecchie dipendono da diverse variabili e vengono preventivati su misura per ogni paziente. Visualizza la pagina prezzi o compila il modulo per richiedere informazioni.

F.A.Q.

L’intervento di otoplastica è indicato in qualsiasi caso di orecchie sporgenti?

Sì, l’otoplastica è sempre indicata in presenza di orecchie a sventola. Ovviamente si stabilisce insieme al paziente l’entità e la tipologia di asportazione cartilaginea.

Dopo il primo controllo dall’operazione di otoplastica, ci si può lavare e tagliare i capelli senza problemi, perché le cicatrici restano nascoste dietro l’orecchio.

Dopo un’otoplastica la mascherina non va appoggiata direttamente alle orecchie, quindi bisogna utilizzare un supporto che consenta di legarla dietro alla testa.

Dopo l’otoplastica, è necessario prevedere un breve tempo di attesa prima di riprendere l’attività sportiva.

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