Quel sassolino nella scarpa che non c’è: Neuroma di Morton e tecnologia Lipogems
Dott.ssa Valeria Colombo Istituto Image Milano

“Ne soffre circa il 10% delle persone che lamentano dolore al piede ed è un disturbo diffuso fin dal lontano 1800, quando il Dr. Thomas G. Morton ne delineò sistematicamente le caratteristiche cliniche e patologenetiche, dando alla sindrome il suo stesso nome.”

Che cos’è il neuroma di Morton?

Il neuroma di Morton è una delle cause più insidiose di dolore dell’avampiede, caratterizzato da scosse elettriche irradiate alla regione metatarsale, formicolio delle dita del piede e la tipica fastidiosa sensazione di avere sempre un sassolino nella scarpa. Neuroma è il termine improprio con cui si indica un ispessimento fibro-cicatriziale epineurale di un nervo interdigitale (deputato alla sensibilità cutanea delle dita dei piedi) causato da traumatismo meccanico cronico.  Il neuroma è localizzato nell’80% dei casi a livello del terzo spazio metatarsale (tra terzo e quarto dito), sede in cui le teste metatarsali e il legamento metatarsale profondo sono più mobili e operano una continua frizione sul nervo. Le donne sono il sesso maggiormente colpito a causa della frequente posizione costretta e viziata del piede in scarpe alte, con punta stretta e conseguente sbilanciamento del carico plantare. Altre condizioni predisponenti, quali l’alluce valgo, la lassità legamentosa, la pratica di alcuni sport, l’artrite reumatoide, giocano un ruolo altrettanto cruciale. La diagnosi è prettamente clinica (tuttavia, esami radiologici sono spesso richiesti per escludere altre patologie articolari e ossee), la terapia tradizionale finora alquanto incerta. Da plantari ortopedici su misura creati dopo esame baropodometrico, FANS e infiltrazioni di anestetici locali e corticosteroidi negli stadi iniziali, si passa alla sclero-alcolizzazione o all’intervento chirurgico nei casi più duraturi e incoercibili ai precedenti trattamenti, senza, purtroppo spesso, raggiungere un significativo beneficio, con una convalescenza di circa 30 giorni e con dei deficit residui della sensibilità delle dita.

Lipogems: la soluzione innovativa

Lipogems, la tecnologia che consente di ottimizzare e amplificare i meccanismi riparativi e rigenerativi tissutali mediante trapianto di tessuto adiposo microframmentato, sfrutta le proprietà analgesiche, anti-infiammatorie e antifibrotiche delle molecole esosomiali prodotte e rilasciate dalle cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo per risolvere il dolore metatarsale, restituendo una adeguata funzionalità deambulatoria e migliorando la qualità della vita, senza la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico. La procedura avviene in anestesia locale: dopo il prelievo di una minima quantità di tessuto adiposo dalla regione addominale o dai fianchi, si processa quest’ultimo con la tecnica Lipogems fino ad ottenere il prodotto finale minimamente manipolato, che può essere facilmente iniettato attorno al nervo interdigitale in corrispondenza del terzo spazio metatarsale. La procedura dura circa 45 minuti e non necessita di alcuna degenza.

Ancora una volta, Lipogems si rivela un trattamento assolutamente sicuro, straordinariamente efficace e con ottimo rapporto rischio-beneficio.

Per maggiori informazioni su Lipogems, consultare www.lipogems.ue o contattarci al numero 02-76280736.

Dott.ssa Valeria Colombo

La Dott.ssa Colombo tratterà questa tematica il giorno 11 novembre al XXII Congresso Nazionale ESRA Italian Chapter di Roma.

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Maggiori informazioni sul congresso ESRA al seguente link.