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Quali trattamenti fare (e quali non fare) al rientro dalle vacanze

Quali trattamenti fare (e quali non fare) al rientro dalle vacanze

Quali sono le esigenze della pelle di viso e corpo a settembre, appena rientrate dalle ferie, quando il clima è ancora caldo?

“Al rientro dalle ferie, quando però è comunque ancora caldo, la pelle di viso e corpo ha bisogno di recuperare l’elasticità che luce, aria, sole e salsedine possono aver diminuito” dice la dottoressa Alice Sara Magrichirurgo maxillofacciale dello staff del professor Tremolada per Image Regenerative Clinic Milano. “A seconda dei casi e delle esigenze personali, quindi, bisogna pensare alla strategia più indicata per il reintegro dell’idratazione e il recupero della compattezza cutanea”.

Ci indichi i trattamenti medico estetici viso e corpo più adatti a questa fase (fine estate, pelle ancora abbronzata, clima ancora caldo)? Per ciascuno spiegare nel dettaglio.

“Il trattamento base al rientro è sicuramente hydrafacial” spiega ancora la dottoressa Alice Sara Magri. “Si tratta di una metodica non invasiva di estetica avanzata che agisce come idro-dermo abrasione grazie a un pennino a effetto vacuum: passato sul viso, questo purifica e pulisce in profondità, favorendo, al contempo, la rigenerazione cellulare perché stimola i fibroblasti, cioè quelle cellule preposte alla produzione di collagene ed elastina, appunto”.

La seduta dura 35-45 minuti e il risultato, fin da subito, è una pelle più luminosa, compatta e idratata.

“Per quanto riguarda i trattamenti di medicina estetica, per il viso sono ottimi sia i peeling non fotosensibilizzanti, ma biostimolanti, come quelli all’acido mandelico o il PRX T33, sia un ciclo di skinbooster vitaminici.

I peeling vengono depositati o massaggiati, come nel caso del PRX T33; gli skinbooster vengono iniettati su tutta la superficie del viso con aghi sottilissimi che veicolano gli attivi in profondità. Entrambi i trattamenti, che possono essere effettuati anche in sinergia per potenziarne i risultati, favoriscono il turnover cellulare, migliorano l’idratazione e l’eventuale colorito grigio dell’abbronzatura che scema.

La seduta è di circa 20-30 minuti e, al rientro dalle vacanze, è consigliabile un ciclo di 3-5 volte a distanza di 10-15 giorni, per poi diminuire a una volta al mese di mantenimento. La pelle appare visibilmente più tonica, levigata e compatta già dopo la prima seduta, soprattutto se peeling e punturine vengono fatti in sinergia”.

Per tutte le metodiche citate, nella giornata successiva, è vietata l’esposizione al sole e gli effetti sono un evidente ripristino dell’idratazione e un maggior turgore della pelle.

“Per il corpo, invece, il trattamento estetico più indicato sono i massaggi linfodrenanti e tonificanti, che stimolano rispettivamente il recupero vascolare, riattivando il linfatico e il tono cutaneo”. A parlare è ancora la dottoressa Alice Sara Magri, che consigliano almeno cinque sedute settimanali. “Invece, per quanto riguarda la medicina estetica, io suggerisco le fleboterapie a base di sostanze antiossidanti, come le flebo di GSH o glutatione. Si tratta di un potentissimo antiossidante naturale con un’importante azione contro radicali liberi, nitriti e nitrati. Iniettato in vena, rigenera l’organismo in modo evidente fin dalle prime sedute. La procedura dura una decina di minuti, non ha effetti collaterali di alcun tipo, né downtime. È sempre consigliato prevedere un ciclo di qualche seduta per apprezzare al meglio gli effetti del trattamento”.

Le varie metodiche di cui si è parlato sono indicate soprattutto a fine estate perché lo stress ossidativo, in questo periodo, è particolarmente alto e di conseguenza anche la disidratazione che andrebbe reintegrata in ogni modo possibile.

Trattamenti medico-estetici non adatti al fine estate (e perché)?

laser e i peeling fotosensibilizzanti, come quelli all’acido glicolico, sono sconsigliatissimi perché, nelle tre-quattro settimane successive al trattamento, prendendo il sole, c’è il rischio che sulla pelle compaiano antiestetiche macchie. L’esposizione, in questo periodo, è inevitabile in quanto la bella stagione non è finita: per prendere il sole senza accorgersene, bastano un’uscita in bicicletta o una passeggiata, anche solo per raggiungere il posto di lavoro o per la spesa.

Meglio evitare quindi rischi inutili.

Consulenza della dottoressa Alice Sara Magri, chirurgo maxillofacciale dello staff del professor Tremolada di Image Regenerative Clinic Milano (www.istitutoimage.it).

Testi di Mathilde Bonetti.

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